Alta tensione tra Usa e Iran in merito al conflitto. Le nuove minacce americane e la replica di Teheran che riguarda l’uranio.
L’ipotesi nuovi raid americani in Iran non ha fatto certamente piacere a Teheran che nell’ambito della guerra con gli Usa ha fatto sapere di avere già la contromossa pronta. Sono giorni di “muro contro muro” in riferimento al conflitto in Medio Oriente dove né Trump da una parte né la sponda iraniana dall’altra sembrano volersi mettere d’accordo sulla pace.

Guerra in Iran: il punto sull’uranio
Trump sta incontrando in queste ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate americane per capire e discutere su quali dovranno essere le future strategie, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. In questo senso, in caso di nuovi attacchi, l’Iran ha fatto sapere di avere pronta la contromossa. “Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento”, ha fatto sapere via social, Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera.
Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, invece, ha dichiarato che l’Iran è pronto a qualsiasi scenario, riferendosi alle minacce statunitensi di un possibile attacco di terra all’Iran. “Chiunque osi mettere piede sul suolo iraniano subirà gravi danni”, ha avvertito.
Il Pentagono aggiorna i costi della guerra
Intanto, Jules Hurst, che ricopre le funzioni di Controllore del Pentagono, ha fatto sapere nel corso dell’audizione alla Camera Usa, che la guerra degli Stati Uniti all’Iran è costata finora 29 miliardi di dollari. Si tratta dell’ultima stima fatta dall’esperto che comprende anche i costi aggiornati per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature, oltre che delle spese operative. La cifra segnala un aumento di 4 miliardi di dollari rispetto alla stima fornita dal Pentagono alla fine del mese scorso.